Altre conferenze per le riunioni fraterne – Anno 1938

28 agosto 1938, Izgrev (Sofia)

22 settembre 1938, Izgrev (Sofia)

La pace desiderata


(1)
Oggi più che mai il mondo contemporaneo ha bisogno di pace. Perché? Perché la pace assicura le maggiori acquisizioni della cultura. La razza bianca è sulla via per garantire la pace. Oggi, più che in altri tempi, vi sono persone ragionevoli che sono arrivate a essere consapevoli che la prima condizione per un normale sviluppo dell’umanità è la pace. Ecco perché oggi tutti gli uomini coscienti e ragionevoli lavorano per ottenerla. Nei tempi passati e nelle razze passate, le guide dell’umanità pensavano che il mondo si potesse sistemare solo attraverso la guerra, e in seguito si sono persuasi di quanto questa comprensione delle cose fosse errata. La razza bianca, portatrice di pace, combatte per essa, per poter diventare la madre della sesta razza, cioè quella della fratellanza fra i popoli. La sesta razza è portatrice dell’amore fra tutti gli esseri umani e fra tutti i popoli. Questi ultimi, allora, vivranno gli uni per gli altri: i grandi popoli saranno i fratelli maggiori della famiglia, mentre quelli più piccoli saranno i fratelli minori. Sia gli uni che gli altri vivranno in pace e armonia fra loro. Questa è la volontà di Dio, il Creatore del mondo. Quando arriverà questo momento? Nel prossimo futuro.

(2) L’umanità odierna si trova sulla soglia della Nuova epoca, poiché il Sistema Solare è ormai entrato nella regione dell’Alba divina. Quando arriverà quel momento, per gli uomini malvagi non vi saranno condizioni per vivere: essi moriranno l’uno dopo l’altro, e la Terra si libererà di loro. Le nuove condizioni che arrivano non tollerano il male, e saranno queste stesse condizioni a distruggerlo. L’oscurità leverà le tende e si sposterà altrove, il male prenderà i propri capitali e se ne andrà altrove a fondare le proprie banche e i propri uffici. È sufficiente che leggiate le Sacre Scritture perché voi stessi vi convinciate che l’epoca futura non è lontana. Oggi si richiede a tutti una fede ragionevole e consapevole. Come riconoscerete l’arrivo della Nuova epoca? Così come riconoscete il sorgere del Sole. C’è forse bisogno di dimostrare a qualcuno che, una volta spuntata l’alba, arriva il sorgere del Sole? Quando l’alba della Nuova vita sarà spuntata, il Sole starà già sorgendo. Nelle Scritture è detto che quando quell’epoca si stabilirà sulla Terra, il Sole inizierà a oscurarsi e la Luna perderà la sua luce.1La Sacra Bibbia: “Il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore” (Mt 24,29). Allora il Figlio dell’uomo manifesterà sulla Terra la Sua conoscenza. Con le parole “il Sole si oscurerà intendiamo “il tempo in cui gli uomini smetteranno di pensare che un popolo possa imporsi su un altro attraverso la forza”. Con le parole “la Luna perderà la sua luce” intendiamo “il tempo in cui le religioni e i sistemi religiosi cesseranno di pensare di poter sistemare il mondo”.

(3) E così, quando tutti i popoli, tutte le religioni e tutte le nazioni smetteranno di pensare di avere la forza di sistemare il mondo, allora il Figlio dell’uomo si manifesterà sulla Terra con la Sua conoscenza. L’uomo stesso lo vedrà, senza che ciò debba esser dimostrato. Come dimostrereste a qualcuno che il Sole sorge? Il sorgere del Sole non ha bisogno di alcuna dimostrazione. È sufficiente affacciarsi alla finestra o uscire fuori per vederlo e convincersi da soli che il Sole è veramente sorto. L’uomo deve dare spazio al suo nuovo cuore, che è intessuto di una materia tenera, e non di pietra, come quello attuale. Il cuore tenero è intessuto con la materia della misericordia.

(4) Dunque, colui che ha il cuore misericordioso è un candidato per la nuova razza. La tenerezza del cuore è uno dei segni delle persone della sesta razza. È detto nelle Scritture: “Toglierò loro il cuore di pietra e gliene darò uno nuovo”.2La Sacra Bibbia: “Toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne” (Ez 36,26). I cuori umani induriti – di pietra – verranno impiegati per pavimentare le strade, mentre i cuori teneri rimarranno, per vibrare e portare nel mondo ciò che di grande e bello vi è nella Vita divina. Esattamente a proposito di quel giorno è detto nelle Scritture che Dio riporrà il Suo Spirito nei teneri cuori della gente, e il piccolo e il grande Lo riconosceranno. La coscienza degli esseri umani gradualmente si sta risvegliando, come a primavera i boccioli dei fiori si schiudono per fiorire e dare frutti.

(5) Ciò che è grande nella vita degli esseri umani consiste nel risveglio della coscienza e nella loro liberazione dalle avversità e dalle difficoltà in cui si trovano. Nella loro vita ci sono migliaia di cose che possono turbarli, ma ci sono anche migliaia di cose che possono farli gioire. Chi comprende le grandi Leggi divine deve gioire per aver incontrato una persona buona, intelligente e istruita; deve gioire per aver incontrato un poeta, uno scrittore, un musicista, un pittore, un contadino, uno scalpellino e così via. Gioite quando incontrate qualcuno che lavora per l’elevazione dell’umanità. Poiché non comprendete cosa l’uomo rappresenti, voi vi comportate nei suoi confronti in modo sprezzante, e dite: «Quest’uomo è un contadino, uno scalpellino». Chi nobilita il terreno è un contadino; chi nobilita le pietre è uno scalpellino; chi nobilita i volti umani è un pittore; chi corregge gli errori delle persone è uno scultore. In generale, chiunque crei qualcosa di prezioso con cui nobilitare, elevare e rallegrare le persone, ha il suo valore. Una forza potente si cela nella parola di tutti gli scrittori, poeti, studiosi e filosofi. La parola è qualcosa di potente! Un giovane era disperato per la propria vita e aveva deciso di suicidarsi. Si mise una rivoltella in tasca e si incamminò verso una foresta per realizzare il suo intento. Senza avere alcun sospetto, una giovane donna lo stava seguendo e, nel momento in cui il giovane stava per commettere il suicidio, lei gli si avvicinò e gli sussurrò una parola all’orecchio. Non appena sentì quella parola, subito egli gettò via la rivoltella e disse: «Non mi suiciderò! Vivrò per me stesso, per i miei cari e per tutta l’umanità! La vita ha un senso, vale la pena di vivere!».

(6) Qual è la parola che la giovane donna aveva pronunciato? Voi la conoscete, non c’è bisogno che io ve la dica. Vi sono casi in cui una sola parola è sufficiente per liberare qualcuno dallo stato penoso in cui si trova. Non è necessario parlare molto, è sufficiente rivolgergli una parola, ma dev’essere una Parola divina. E qualsiasi cosa venga detta, deve realizzarsi. Dio disse: «Sia la luce!»,3La Sacra Bibbia (Gen 1,3). e la luce fu. Durante i sei giorni in cui creò il mondo, Dio pronunciava solo una parola per volta, ma quelle parole erano potenti, poiché erano parole del Linguaggio divino. Tutto ciò che Dio ha detto si è realizzato. Il settimo giorno Egli non disse nulla poiché si riposò. È giunto il momento in cui tutti gli uomini devono unirsi nella mente, nel cuore e nella volontà, al fine di lavorare insieme per stabilire la pace. Tutti gli uomini, credenti o mondani, devono impregnarsi di questa idea. È detto nelle Scritture: “Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato”.4La Sacra Bibbia (Mt 24,13). Detto in altre parole: “Chi vincerà la guerra per la pace sarà salvato”.

(7) I credenti di oggi parlano dell’amore, ma non lo mettono in pratica. Chi ha l’amore dentro di sé deve alzare e abbassare la propria temperatura di quanti gradi vuole e quando vuole. Chi potrebbe opporsi a qualcuno che abbia una temperatura di diecimila gradi? Qualsiasi ostacolo incontri lungo il suo percorso, egli lo eliminerà all’istante. In tal modo mostrerà alle persone cosa l’Amore divino rappresenti. Ovunque egli passi, gli si aprirà la via. L’uomo dell’amore può aumentare non solo il suo calore, ma anche la sua luce, facendola diventare migliaia di volte più intensa di quella del Sole. Una luce simile è in grado di accecare anche l’armata più forte e numerosa. Non è possibile immaginare una luce migliaia di volte più intensa di quella solare: con una luce simile si può ottenere ogni cosa. Chiunque abbia un calore pari a diecimila gradi e una luce migliaia di volte più forte di quella del Sole, può fondere le casseforti di tutti i banchieri, può sciogliere tutti i cuori congelati, rimuovere tutte le barriere che l’egoismo umano ha posto lungo il proprio percorso. Un grande calore e una grande luce stanno arrivando nel mondo: si tratta di una Forza divina che scioglierà e illuminerà i cuori e le menti degli esseri umani. Quando la luce e il calore dell’amore arriveranno nel mondo, fonderanno e bruceranno tutti gli uomini malvagi e i criminali, e resteranno in vita soltanto i giusti e i buoni, perché si comprenda che con l’amore non si gioca. All’essere umano non è permesso di giocare con l’amore. Oggi le persone sono terrorizzate all’idea di poter essere sottoposte a una temperatura di diecimila gradi, ma quale sarà la loro situazione quando Cristo verrà sulla Terra? Allora la temperatura sarà molto più alta di diecimila gradi! Cristo dice: «Vi lascio la mia pace».5La Sacra Bibbia: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace” (Gv 14,27). Quindi, anche Cristo è per la pace. Egli è per quella pace che si basa sull’amore, sulla fratellanza fra tutti i popoli, tutte le società e tutti gli uomini sulla faccia della Terra. L’amore di un fratello e di una sorella non sono altro che rami della cultura del futuro. Quest’amore risiede più in alto dell’amore materno. Per quanto l’amore materno possa essere grande, in esso vi è ancora un po’ di egoismo. Per esempio, prendete l’amore della tigre verso i propri piccoli: per amor loro essa è pronta in ogni momento a togliere la vita a qualsiasi essere vivente che attraversi la sua strada. In questo senso l’amore materno rappresenta le radici della vita, mentre l’amore fraterno e sororio6“Sororio” (o anche “sororale”), è un aggettivo di derivazione latina (soror -oris: sorella) e significa: “di sorella”, “da sorella”; è il corrispettivo femminile dell’aggettivo “fraterno” (fonte). rappresentano i rami.

(8) L’Amore divino rappresenta i frutti dell’Albero della vita. Dalle radici dell’amore materno e dai rami dell’amore fraterno e sororio provengono i frutti dell’Amore divino. Proprio di questi frutti  si nutriranno in futuro gli uomini, e acquisiranno l’immortalità. Questi frutti saranno portatori della nuova vita. Ovunque andrete nel mondo, incontrerete sempre gli esseri umani appartenenti alla nuova vita, i quali si distingueranno per la luce dolce e piacevole emessa dai loro occhi. Noi chiamiamo i nuovi esseri umani fratelli e sorelle dell’umanità, portatori, dentro di sé, del Principio divino. Cristo appartiene a questi uomini nuovi. Egli dice: «Perché sono disceso non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato»,7La Sacra Bibbia: “Perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato” (Gv 6,38). e anche: «Sono venuto a portare la pace nel mondo». Fino alla venuta di Cristo il popolo ebraico si atteneva alla lettera alla legge di Mosè. Fino ad allora gli Ebrei uccidevano agnelli, pecore, buoi, e li offrivano come sacrificio a Dio. Con la venuta di Cristo, invece, la loro vita cambiò radicalmente. Cristo annientò di colpo la vecchia vita, e gli Ebrei giunsero alla consapevolezza che il vero sacrificio consiste nei buoni pensieri, sentimenti e azioni.

(9) In cosa consiste la nuova religione? Il primo articolo della Nuova religione dice: “Io credo che l’amore di mia madre e mio padre siano le radici dell’albero della Grande Vita: la Vita dell’amore”. Il secondo articolo dice: “Io credo  che l’amore di mia sorella e mio fratello siano i rami dell’albero della Grande Vita: la Vita dell’amore”. Il terzo articolo dice: “Io credo che l’Amore divino sia un frutto dell’albero della Grande Vita. Tutto ciò che proviene dalla mia mente e dal mio cuore si trasforma nei frutti dell’amore. Chi mangia questi frutti ottiene l’immortalità. Cristo dice: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna».8La Sacra Bibbia (Gv 6,54). Quindi, chi mangia dall’Albero della Vita, cioè dall’amore materno e paterno, come anche dall’amore fraterno e sororio, ha la vita dentro di sé.

(10) Ora, poiché sapete in cosa consiste il nuovo credo, siate coraggiosi e determinati, e applicatelo. Molti aspettano qualcosa di nuovo. Il nuovo consiste nella riconciliazione fra le persone. Il nuovo riconcilia ogni contraddizione. Come avverrà la riconciliazione fra le persone? Con molta facilità: chi deve avere, rimetta il debito a suo fratello; chi deve dare, sia pronto a pagare il proprio debito, e quando andrà a pagare il suo creditore, quest’ultimo dovrà dirgli che nel nome della fratellanza gli rimette i suoi debiti e lo riconosce come fratello. Quando due persone si riconoscono come fratelli, i loro debiti reciproci si estinguono da sé, le dispute cessano e le incomprensioni scompaiono. Io vorrei che gli uomini discutessero, ma di una cosa soltanto: di chi possa dare di più e chi possa aiutare maggiormente il proprio fratello. Quando qualcuno nota che suo fratello è molto stanco e non è più in grado di sollevare e abbassare la zappa, gliela prenda dalle mani e porti a termine il lavoro al posto suo. Quando vede che suo fratello è esausto sotto il peso del suo carico, glielo tolga dalle spalle e lo metta sulle proprie, e tutti e due proseguano il cammino conversando fraternamente. Quando incontra suo fratello per strada e comprende che questi è affamato perché non mangia da tre giorni, lo inviti a casa sua, gli offra da mangiare e da bere in abbondanza e gli dica che può tornare di nuovo quando vuole. Questi sono rapporti fraterni.

(11) Oggi le persone aspettano che Cristo venga una seconda volta sulla Terra per sistemare il mondo. No, il mondo non può essere sistemato dall’esterno. Cristo deve venire interiormente in ogni essere umano. Solo in questo modo il mondo si sistemerà. Se mettete l’una accanto all’altra milioni di particelle di limatura di ferro, esse non si uniranno per formare un tutt’uno; tuttavia, se le sottoponete a una certa temperatura, esse si fonderanno, si uniranno fra loro e formeranno una massa liquida. In questo caso il fuoco rappresenta quella forza interiore che fonde la limatura di ferro trasformandola in un tutt’uno. Dunque, Cristo deve entrare nei cuori e nelle menti degli uomini come una forza interiore che li unirà in un tutt’uno. Questa forza interiore è l’amore, che porta vita alle anime umane. Solo attraverso l’amore gli esseri umani possono lavorare nell’unità. Coloro che non comprendono l’amore sono pronti a criticarlo.

(12) Ora, quando parlo dell’amore, io so cosa siete in grado di mettere in pratica. In generale io so quali cose siano praticabili da parte degli uomini di oggi e quali siano impraticabili. Ad esempio, per quanto si possa parlare all’uomo del Sole, delle possibilità che egli ha di visitarlo, l’uomo di oggi questo non può farlo. Perché? Le condizioni sul Sole sono completamente differenti rispetto a quelle sulla Terra. L’essere umano non può andare in nessun modo sul Sole con il suo corpo attuale. Se qualcuno pesa 60 chili, andando sul Sole il suo corpo peserebbe milioni di chilogrammi. Come potrebbe muoversi sul Sole trascinando con sé una massa così enorme? Bella è la vita sul Sole, ma essa non è ancora accessibile per la gente della Terra. È possibile andare sul Sole col pensiero, ma non concretamente. Sapete come vivono gli esseri del Sole? Conoscete la loro lingua? Per noi è sufficiente avere la possibilità di beneficiare dei raggi solari. Quando volete curarvi, esponete la vostra schiena ai primi raggi di sole. Quando volete acquisire pace interiore, esponete la schiena al Sole che tramonta, con il viso rivolto verso est. In questa posizione sperimenterete una profonda pace interiore e comprenderete che non dovete preoccuparvi di nulla e per nessun motivo: gli abitanti del Sole vivono in grande abbondanza e pertanto non si preoccupano di nulla. Il loro compito è quello di inviare ricchezze a tutto il Sistema Solare. Loro redigono il bilancio di tutti gli esseri, di tutti gli uomini, di tutte le nazioni e i popoli, di tutta l’umanità, di tutti pianeti.

(13) Quando parlo del Sole, non voglio che mi crediate a tutti i costi. Non mi interessa che mi crediate o meno, a me interessa una cosa sola: se quello che dico è vero oppure no. Credete a ciò che Dio ha creato! Poiché credete che Dio ha creato il Cielo e la Terra, con tutti i corpi celesti, con tutti gli esseri viventi, allora dovete credere anche al loro Creatore. Poiché crede in queste cose, l’uomo deve studiare sia il Cielo che la Terra, deve studiare il Sole, la Luna e tutte le stelle della volta celeste, come fanno gli astronomi e gli scienziati. Per poter comprendere la vita sul Sole, l’uomo deve prima trovare il proprio sole. Ogni essere umano ha dentro di sé un piccolo sole che si trova al centro del cervello. La grandezza di questo sole è diversa per ogni uomo e dipende dalla grandezza dei pianeti dentro di lui. Proprio attraverso questo sole l’anima acquisisce conoscenze. Fra il Sole esterno, i pianeti nel cielo, il sole interno e i pianeti nell’uomo vi è qualcosa in comune: il fatto che sorgono, tramontano e così via. Se nell’uomo il sole interiore smettesse di sorgere, anche il Sole esterno perderebbe senso per lui, quindi fra il Sole esterno e quello interno all’uomo vi è una certa relazione. Se questa relazione dovesse rompersi, l’essere umano non avrebbe nessuna luce interiore. Quando il Sole esterno e quello interno brillano contemporaneamente, l’essere umano ha le condizioni per vedere. Se il sole interiore si spegnesse, l’uomo diventerebbe cieco, verrebbe privato delle condizioni per vedere, per ricevere la Conoscenza divina.

(14) E così, la Conoscenza divina a cui tanti aspirano ha come fine quello di insegnare agli esseri umani ad apprezzare il sole che è dentro di loro, grazie al quale la loro anima studia e si sviluppa. Quando qualcuno dice che nella sua anima c’è oscurità, ciò significa che il suo sole interiore ha smesso di brillare. Finché il sole interiore brilla nell’uomo, egli pensa e sente correttamente. Nel momento in cui questo sole smette di brillare, insieme a lui si oscurano anche la mente e il cuore dell’uomo. Pertanto, per evitare che questo sole si oscuri, l’essere umano deve vivere bene. Una vita malvagia, che si esprime attraverso cattivi pensieri, sentimenti e azioni, genera grandi prove che oscurano il cielo in cui brilla il sole interiore dell’uomo.

(15) Sono in molti – colti e ignoranti – a non comprendere quale enorme influenza esercitino i pensieri e i sentimenti sulla vita interiore dell’essere umano, e di conseguenza anche sulla sua salute, e così cercano la felicità attraverso una via innaturale. Costoro vogliono diventare ricchi, sposare una bella donna, acquisire molte conoscenze, senza sospettare che in questo modo sono loro stessi a preparare la propria infelicità. Non c’è niente di male nell’acquisire conoscenze, forza, bellezza, ricchezza, ma l’uomo deve sapere come servirsene. I turchi dicono: “È una benedizione per l’uomo guardare cose belle”. In effetti è una cosa naturale aspirare alla bellezza, lasciarsi ispirare da essa, ma non lo è cercare di impadronirsene. In Natura sia la bellezza sia la bruttezza hanno il loro ruolo, come la luce e l’oscurità. La luce regna finché il Sole brilla; quando il sole tramonta, arriva l’oscurità. Tuttavia, senza l’oscurità non brillerebbero le stelle; quindi nella vita umana l’oscurità è necessaria affinché si manifestino le virtù, cioè le stelle. Ora, quando parlo del Divino nel mondo, alcuni si scoraggiano e pensano di non essere in grado di accostarvisi. Affinché non si scoraggino, Dio gli ha promesso di entrare in loro. Il futuro regno verrà creato dall’interno e non dall’esterno. Grazie all’amore dell’intera umanità verranno realizzati tutti i Progetti divini. Perché ciò si realizzi, vi è bisogno di operai: oggi tutti gli uomini devono lavorare in questa direzione e diventare portatori delle Idee divine, affinché, una volta che Dio sarà entrato nel loro sole, quest’ultimo potrà manifestarsi esteriormente. A ogni essere umano è stata assegnata una missione speciale: essere un portatore dell’Amore divino, della Saggezza e della luce divine, della Verità e della libertà divine, nel suo modo peculiare. Solo in tale condizione l’uomo può realizzare tutti i suoi desideri. Tutte le avversità, le difficoltà e le sofferenze che oggi l’uomo vive saranno condizioni per conoscere Dio, ciò che è Grande nel mondo. Dio sarà con voi in tutte le vostre vie, e allora direte: «Siamo contenti di vivere in un’epoca in cui possiamo sperimentare e conoscere l’Amore divino e diventare operai nel Suo campo».

(16) Siate gioiosi e allegri, per poter realizzare gli ideali della vostra anima. Da voi dipende quando li realizzerete. Potreste realizzarli fin da oggi. Un Giorno divino equivale a mille anni, quindi, fra mille anni potrete realizzare ciò che desiderate oggi. All’uomo si richiede un lavoro consapevole! Il Divino è ormai sulla soglia di casa vostra: aprite le porte dei vostri cuori e delle vostre menti, affinché la Luce divina e il Calore divino possano entrarvi!


Conferenza tenuta dal Maestro il 28 agosto 1938 a Sofia

  


Traduzione a cura di Valentina Gencheva e Michele Antonio Salvemini

26. Padre nostro


Qual è la differenza fra le persone che lavorano e quelle che non lavorano? Quando lavora e si impegna l’uomo spende una certa quantità di energia, dopodiché avverte la necessità di riposarsi. Chi si è impegnato e ha lavorato tutto il giorno, la sera vive beatamente: si gusta il cibo, si riposa con piacere e le sue tasche sono piene. Chi durante il giorno si è riposato, la sera si tormenta: non ha nulla da mangiare, non ha denaro per comprarsi qualcosa, e di conseguenza neanche il suo sonno sarà tranquillo.

Oggi noi festeggiamo il 22 settembre, che consideriamo un giorno di lavoro, di impegno. Che significato ha questo giorno? Dal punto di vista astronomico esso è connesso al movimento del Sole, che passa nell’emisfero meridionale. In questo giorno il Sole attraversa il nostro confine e pertanto noi lo salutiamo solennemente. Nell’attraversare il nostro confine il Sole prende da noi qualcosa e lo porta nell’emisfero sud. Quindi, il 22 marzo il Sole arriva da noi dall’emisfero nord e ci porta qualcosa, mentre il 22 settembre prende qualcosa da noi e lo porta nell’emisfero sud. Poiché il 22 marzo il Sole arriva da noi portandoci qualcosa, lo paragoniamo a una ragazza giovane. Tuttavia il 22 settembre il Sole ci lascia, e allora lo paragoniamo a un uomo anziano che ci prende qualcosa e lo porta via con sé. A partire dal 22 marzo l’erba e i fiori iniziano a spuntare, a fiorire, e gli uccellini cinguettano e cantano gioiosamente. È allegra la primavera! A partire dal 22 settembre tutta la vegetazione appassisce, le foglie degli alberi ingialliscono e cadono. Se guardate i giardini, i campi e i boschi, tutto è avvizzito e ingiallito. Quell’allegria che la primavera portava ora è scomparsa, e tutti dicono: «La natura è triste! È arrivato l’autunno».

“Padre nostro”. Finché dentro di sé dice “Padre nostro”, l’essere umano avrà tutto a disposizione: vita, cibo, acqua, aria, pensieri, sentimenti. Se dimentica le parole “Padre nostro”, egli perde tutto: la vita, il cibo, l’aria, l’acqua, la luce. Finché è presente “Padre nostro”, l’uomo è ricco, dispone di terreni, case, denaro: si trova nella primavera della vita, e allora nel mondo non vi sono persone povere e infelici. Potete forse definire povero chi ha un corpo, degli occhi, delle orecchie, un naso, una bocca? Potreste mai attendervi ricchezze più grandi di queste? Dal momento che ha un corpo, l’uomo ha una casa che nessuno può sottrargli. Il modo in cui vestirà – con abiti sontuosi o semplici, bianchi o colorati – è una questione secondaria. L’abbigliamento è qualcosa di mutevole, che dipende dalla moda; tuttavia, ciò che l’uomo porta con sé – i suoi pensieri e sentimenti – rappresenta la sua reale ricchezza, quella che egli potrà portare con sé anche nell’altro mondo.

Una volta arrivato sulla Terra l’uomo deve imparare la pazienza, con cui deve studiare se stesso e il suo prossimo. Quando qualcuno viene da voi e resta per ore a raccontarvi gli affari propri, dovete prepararvi ad ascoltarlo con pazienza. Successivamente una decina di persone faranno la fila per bussare alla vostra porta, e voi dovrete sopportare pazientemente il loro bussare. Costoro bussano così alla vostra mente e al vostro cuore per indurvi a pensare e a sentire correttamente. Chi non pensa correttamene e non ha luce nella propria mente non può essere libero. Chi non sente correttamente e non ha calore nel proprio cuore non può essere libero. Allo stesso modo non può essere libero chi non è in salute: il più piccolo dolore alle mani, alle gambe, agli occhi o alle orecchie gli rovinerà l’umore e lo priverà della possibilità di lavorare e comprendere bene le cose. Come potrà comprendervi chi ha un udito poco sviluppato? Dal momento che non sente bene, voi gli dite una cosa e lui ne comprende un’altra.

Un giovane incontrò un conoscente del suo villaggio e gli disse:

«Buongiorno, nonno!».

«Figliolo, sono stato al mercato», rispose il nonno.

«E dove vai ora, nonno?».

«Mi sono comprato un colbacco nuovo!».

«Vieni qui, riposiamoci un po’…».

«Bello o brutto che sia, ormai l’ho comprato e lo indosserò!».

Perché queste persone non si comprendono? Il giovane domanda una cosa e il vecchio ne risponde un’altra: non sente bene e di conseguenza dà delle risposte sbagliate. Entrambi pensano correttamente, ma il nonno è duro d’orecchi e pertanto non riesce a rispondere correttamente alle domande che gli vengono poste.

E così, se qualcuno vuole comprendere bene le cose, se vuole diventare colto, religioso, forte, deve studiare la grande scienza della vita. Per avere buoni rapporti con tutti gli esseri viventi, l’uomo deve educare i propri sentimenti e deve disporne come il buon musicista dispone delle note, come la persona colta dispone della lingua – con la quale trasmette il proprio pensiero – e il cantante dispone della propria voce. Finché non conseguirà questo, l’uomo verrà sballottato da un desiderio all’altro senza ottenere nulla. Allo stesso modo anche l’uomo stolto viene sballottato per anni prima di riuscire a realizzare un suo desiderio. Ciò che un uomo stolto ottiene in mille anni, un uomo comune lo ottiene in cento anni, un uomo di talento in dieci e un uomo di genio in un anno solo. Ciò dipende dalla velocità del loro movimento: l’uomo geniale è il più veloce nel suo movimento, l’uomo di talento è più lento, l’uomo comune è ancora più lento, e l’uomo stolto è estremamente lento.

“Padre nostro”. È bene che ognuno di voi dica dentro di sé “Padre nostro”, ma con la consapevolezza di avere un Padre a cui deve dare ascolto e sul quale può sempre contare. È bene che il figlio si rivolga a suo padre dicendo “Padre nostro” e si riempia di gratitudine e rispetto per lui. È piacevole per un uomo che qualcuno lo chiami “Padre nostro”, ma suo figlio e sua figlia devono amarlo e rispettarlo. Che padre è quello che non beneficia dell’amore e del rispetto dei propri figli e figlie?

Ho notato un grillo che ora esce e ora si nasconde nella propria tana. Mette la testa fuori, guarda verso il Sole, intona il suo canto monotono e subito si nasconde di nuovo nella tana. Cosa sta facendo quel grillo uscendo e rientrando nella sua tana? Qualcuno dirà che sta facendo delle ricerche scientifiche. Le ricerche scientifiche del grillo sono grandi e importanti quanto quelle dell’uomo ordinario, che con uno sguardo vuole abbracciare l’universo intero. Direte che con la preghiera si ottiene ogni cosa. Se questo fosse vero, perché dopo aver pregato le persone non hanno comunque successo? Perché un allievo, dopo aver ascoltato una lezione, non l’ha compresa? I motivi sono due: o l’allievo non fa attenzione e non riesce a comprendere, oppure l’insegnante non spiega bene. Per capire dove stia l’errore dovete scoprire qualcosa in più su colui che lo commette. Usando il microscopio l’uomo vede le cose più chiaramente che a occhio nudo. Questo ci dice che in condizioni ordinarie è difficile comprendere alcune cose, ma in condizioni particolari quelle stesse cose diventano facilmente comprensibili. Per esempio, un uomo ricco non apre il proprio cuore a un cantante o a un musicista ordinari, ma a un grande cantante o a un grande musicista quello stesso ricco spalancherà il proprio cuore e darà in abbondanza.

Potete definire tirchio quel ricco? Dipende da voi se riceverete di più o di meno da lui. Se andate presso una sorgente con una bottiglia dalla capacità di un litro, riceverete soltanto un litro d’acqua. Se portate un recipiente più grande, riceverete più acqua: ricevere più acqua o meno acqua dipende da voi. Nel mondo la causa delle sventure è dovuta per il 75% all’uomo stesso e per il 25% alle condizioni esterne. Un piccolo ruscelletto non può mettere in movimento un mulino, ma un grande fiume è in grado di farlo. Se vi aspettate molto lavoro da un piccolo fiume, l’errore è in voi. «Ma dovrebbe trovare da qualche parte più acqua e metterla a nostra disposizione!». Cosa può fare se non riesce a trovare altra acqua? Chi ha costruito il proprio mulino su quel piccolo fiume dovrà tener conto della sua portata. In Natura ogni momento è caratterizzato da specifiche condizioni: la primavera porta certe condizioni e ricchezze, l’estate ne porta altre, l’autunno e l’inverno ne portano altre ancora. Dunque, se volete beneficiare delle ricchezze della Natura, dovete essere vigili e attendere il momento in cui quelle ricchezze arrivano. Se perdete quel momento, beneficerete di altre ricchezze che verranno portate da nuove condizioni.

E così, se volete beneficiare delle ricchezze al momento opportuno dovete essere intelligenti. Questo significa accrescere gradualmente la vostra luce per vedere più chiaramente. Se avete una candela, la vostra luce non sarà sufficiente. Se accrescete la vostra luce grazie a due, tre, quattro candele o più, avrete una luce più brillante, più intensa. Con una luce intensa potrete vedere a grandi distanze. L’uomo comune si serve di una candela, l’uomo di talento di due candele, l’uomo geniale di tre, il santo di quattro e gli dèi di cinque. Inoltre le candele devono essere di buona qualità, per bruciare senza produrre fumo. Chi è intelligente vede più lontano poiché la sua luce è più grande. Una cosa si richiede all’uomo: ciò che egli conosce deve illuminarlo. La stessa cosa si richiede al cantante: applicare ciò che conosce. Egli sa che le note do e mi formano un intervallo di terza. Quando si ammala, egli può curarsi con quella terza. Il cantante bravo, geniale, è in grado di cantare due, tre, quattro, cinque o sei note simultaneamente. Per il momento questo non è possibile, tuttavia le corde vocali si possono contrarre e rilassare contemporaneamente in modi diversi, così da produrre più suoni, come già accade per alcuni strumenti come il pianoforte e il violino. Queste saranno acquisizioni del futuro.  

Oggi, poiché né gli uomini religiosi né quelli secolari hanno realizzato ciò a cui aspirano, dovete essere indulgenti verso di loro. Siate indulgenti non solo verso le persone ordinarie, ma anche verso gli scienziati, i musicisti, i poeti, i cantanti. A ogni essere umano è stata data la possibilità di sbagliare. Il bambino sbaglia, si sporca, ma la madre lo pulisce, corregge i suoi errori senza giudicarlo. L’uomo anziano e quello ammalato commettono errori, ma i loro cari non li giudicano. Ecco perché neanche voi dovete avere fretta di criticare, ma dovete dare il vostro aiuto quando ne avete la possibilità.

Entrai nello studio di un noto avvocato e vi trovai un predicatore. L’avvocato scriveva qualcosa e il predicatore sedeva e aspettava di capire di cosa si trattasse.

«Cosa sta facendo?», chiesi.

«Scrivo una denuncia. Un giovane si è preso gioco di noi e vogliamo fargli causa per dargli una bella lezione. Al predicatore ha chiesto in prestito venti leva9Il lev (al plurale, leva) è la moneta bulgara, tutt’ora in uso. e in cambio aveva promesso di portargli del grano; a me ha chiesto in prestito cento leva e mi aveva promesso di portarmi della farina. Da allora è passato molto tempo ma non abbiamo ricevuto né il grano né la farina».

«Ascoltatemi, strappate la denuncia: io devo a quell’uomo centoventi leva. Ecco, prendete venti leva al suo posto», e offrii venti leva al predicatore. Poi mi rivolsi all’avvocato e offrii cento leva anche a lui. «Non voglio nulla, ne farò a meno!», disse, poi strappò la denuncia e la questione fu risolta. In realtà io non dovevo nulla a quel giovane, ma ho messo in pratica questo come metodo di correzione dell’errore del mio prossimo. Tutti recitano “Padre nostro”, quindi quell’uomo è nostro fratello. Un fratello non deve forse saldare il debito di un altro fratello? Quel giovane desiderava sposarsi, aveva bisogno di soldi e li aveva presi in prestito qua e là. Dopo essersi sposato le sue necessità erano aumentate e non aveva potuto saldare i propri debiti. Cosa significa questo? Che sposandosi l’essere umano commetterà sempre degli errori.

Dunque, lungo il cammino della realizzazione dei propri desideri, l’uomo commette inevitabilmente degli errori. Una giovane donna, dopo essersi sposata, chiedeva continuamente al proprio amato di fargli una pelliccia di volpe da portare intorno al collo; si arrabbiava e litigava con lui a causa di quella pelliccia, che però non arrivava mai. Vissero insieme venticinque anni, ma ancora la pelliccia non era stata realizzata. La donna diceva: «Me ne andrò all’altro mondo a occhi aperti per questa pelliccia!».10“Andarsene all’altro mondo a occhi aperti”: espressione idiomatica bulgara che ha il significato di “morire senza essere riusciti realizzare un grande desiderio”. Alla fine la pelliccia arrivò. Anche se tardi, il desiderio della donna si realizzò. Tutti gli esseri umani si comportano allo stesso modo: quando hanno un desiderio pregano Dio per giorni interi affinché Egli soddisfi i loro desideri e invii loro una pelliccia. Ad ogni modo, un giorno il desiderio si realizzerà, e quando ciò accadrà constateranno che non hanno ottenuto nulla di speciale. Nell’anima umana, tuttavia, vi sono desideri della cui realizzazione si occupa Dio stesso: tale realizzazione contribuisce molto alla crescita e allo sviluppo degli esseri umani.

“Padre nostro”. Auguro a tutti voi di poter compiere la volontà di Dio, ciascuno secondo la propria comprensione. Io credo che ogni persona sappia come compiere la volontà di Dio, ma rimanda le cose. Nel mondo fisico si possono rimandare le cose, ma il mondo Divino non tollera alcuna procrastinazione. Nel mondo fisico si verificano cambiamenti e mutazioni, nel mondo spirituale le cose si manifestano, e nel mondo Divino esiste un’unità assoluta. Il mondo Divino è simile al centro di un cerchio, e pertanto in esso non si verifica alcun cambiamento. Per questo centro passa un asse che ha il ruolo di raggio, e con il movimento del raggio attorno al centro si forma una linea curva detta circonferenza. Chi si muove nella periferia, in corrispondenza della circonferenza, si trova nel mondo dei cambiamenti continui. Chi non vuole muoversi nel mondo dei cambiamenti deve vivere al centro, e tuttavia per vivere al centro è richiesta una grande comprensione.

E così, per vivere al centro, nel mondo Divino, l’essere umano deve sviluppare tutte le sue capacità e i suoi sentimenti. Il mondo Divino è vario, e integra ogni capacità e sentimento dell’uomo in un tutto unico. Ecco perché diciamo che in quella vita regna una piena unità. Se l’uomo si sviluppa in una sola direzione, entra nel mondo della monotonia. No, una volta venuto sulla Terra egli deve lavorare per lo sviluppo di ogni suo sentimento: quello musicale, che si trova ai lati della fronte, la misericordia, che si trova nella parte anteriore della testa, la fede e i sentimenti morali più elevati, che si trovano nella parte superiore della testa, la speranza, l’immaginazione e così via. Nella testa dell’essere umano vi sono più di quaranta centri, che egli deve sviluppare in ugual misura. In questo senso l’essere umano rappresenta un ricco strumento che attende il tempo propizio per il proprio sviluppo. Dato che possiede una tale ricchezza, può mai essere scontento? La scontentezza è il risultato della vita egoistica dell’uomo; per poterne uscirne egli deve lavorare, espandersi ed entrare nelle regioni superiori della vita. Non dovete pensare che vi sia necessaria una cosa sola. Qualcuno afferma di avere una grande memoria, ma in lui non è ben sviluppato il sentimento musicale. Se quest’ultimo non è ben sviluppato in un uomo, questi deve cantare e suonare per esercitarlo. Fino a quando qualcuno non avrà lavorato su tutti i suoi centri, sentimenti e capacità, si svilupperà solo in parte e non sarà ancora pienamente un essere umano. Durante questo sviluppo egli è esposto a grandi sofferenze e contraddizioni.

Molte delle sofferenze e delle contraddizioni degli esseri umani sono dovute alla mancanza di fiducia che essi nutrono reciprocamente. Per esempio, voi siete qui riuniti, ma non vi fidate l’uno dell’altro né vi stimate reciprocamente. Molti non riescono a sopportarsi, ma un giorno se ne pentiranno. Quando vede che in una società le persone non vivono in concordia, Dio inizia a disperderle: sentite continuamente che qualcuno o qualcun altro sono partiti per l’altro mondo, per il Cielo. Rallegratevi reciprocamente finché siete insieme: quando vi separerete vi dispiacerà, poiché non vi incontrerete mai più nella stessa forma che avete oggi. Ogni essere umano è al proprio posto: nessuno può rimuovere né sostituire qualcun altro. Quando siete scontenti di qualcuno, voi desiderate eliminarlo. È preferibile che quella persona rimanga al suo posto, qualsiasi siano i suoi difetti, piuttosto che vengano sprecate tutte le spese sostenute per lei dall’inizio della sua vita fino a quel momento. Se davvero occorresse eliminare qualcosa dalla vita degli esseri umani, la prima cosa da eliminare sarebbe la scontentezza. Verrà un giorno in cui la scontentezza verrà sostituita dalla contentezza. Non vi è nulla nella vita di un essere umano che non possa essere soddisfatto. Se egli desidera qualcosa, il suo desiderio verrà sempre realizzato. Se non viene soddisfatto oggi, verrà soddisfatto domani.

“Padre nostro”. Queste sono due parole che celano in sé la magia della vita. Con le parole “Padre nostro” ogni cosa è possibile. Senza queste parole le cose sono irrealizzabili. Tenete dentro di voi queste parole come una bacchetta magica con cui potete risolvere ogni cosa. Dite “Padre nostro” e abbiate fede nelle possibilità della vita. Anche io dico “Padre nostro” e vi auguro di realizzare tutto ciò a cui la vostra anima aspira.

 

Preghiera “Padre nostro”

Questa è Vita Eterna: conoscere Te, Unico e Vero Dio


Conferenza tenuta dal Maestro a Izgrev il 22 settembre 1938

  


Traduzione a cura di Valentina Gencheva e Michele Antonio Salvemini